"Dai un pesce ad un uomo
e lo avrai aiutato per un giorno,
insegnagli a pescare
e lo avrai aiutato per tutta la vita"
Lao Tzu

Chi è il counsellor?

 

 

Secondo la definizione della BAC, British Association for Counselling, si definisce counsellor "colui che regolarmente o temporaneamente offre o accorda esplicitamente di offrire tempo, attenzione e rispetto a persone calate momentaneamente nel ruolo di clienti. L'obiettivo del counselling è quello di dare al cliente un'opportunità di esplorare e scoprire modi di vita più ricchi di risorse e di maggior benessere."

 

Il counsellor, quindi, è un professionista che, attraverso un percorso formativo specifico, ha acquisito specifiche competenze relazionali e comunicative che gli permettono di sostenere il cliente in un particolare momento problematico della sua vita e di accompagnarlo con maggior consapevolezza nella ricerca di soluzioni e nello sviluppo delle sue risorse.

 

Nel rispetto della soggettività e dell'autonomia, il counsellor è un professionista che aiuta il suo cliente ad aiutare se stesso: si pone quindi come un catalizzatore di avvenimenti interni, e non come un dispensatore di soluzioni, nè tanto meno come un sostituto di capacità mancanti.

 


Com'é regolamentata attualmente la professione di counsellor?

 

Come riportato nel nostro sito alla pagina "Master in counselling/Professione counsellor/Albo professionale", attualmente la professione del counselling è inquadrata all'interno delle cosiddette professioni non-ordinistiche, ovvero regolamentate non da un'Ordine o da un Collegio, quanto da un'Associazione Professionale.

In Italia si sono costituite nel corso degli ultimi decenni numerose associazioni professionali, quali l'AICo (alla quale la nostra struttura e i professionisti che vi operano fanno riferimento), la SICOOL, il CNCP, ANCORE, ASSOCOUNSELLING, ecc. Questo processo di sviluppo è stato estremamente importante, oltre che per la diffusione del counselling, soprattutto per la tutela della qualità professionale.

 

Possono, infatti appartenere a tali associazioni soltanto i professionisti che sono in possesso di un Diploma di Counselling rilasciato da  scuole che svolgono specificamente attività di formazione al counselling e che rispondono ad una serie di requisiti che, nel corso del tempo, sono stati condivisi e accordati sulla base delle più importanti associazioni europee ed americane.

 

Ad esempio, nel registro dell'AICo, può rientrare soltanto chi ha frequentato regolarmente uno specifico corso di formazione al counselling, normalmente triennale e della durata di almeno 950 ore, comprensive di tirocinio, formazione personale e supervisione e che ha sostenuto un esame finale. Pertanto tutti i professionisti che si occupano di relazione d'aiuto e/o lavorano nel sociale e nella formazione, ferma restando la loro specifica professionalità, non possono appartenere ad un'associazione di counselling senza aver concluso il percorso formativo suddetto.

 

Inoltre, a garanzia della professionalità, secondo la logica tradizionale delle associazioni professionali, la formazione di base non è considerata sufficiente per il mantenimento dell'iscrizione al registro: dall'AICo, ad esempio, è richiesto a tutti i counsellor iscritti di documentare ogni tre anni il loro aggiornamento professionale, attraverso incontri di formazione permanente e attraverso una regolare supervisione con professionisti riconosciuti.

 

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